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Tolfa (notizie, storia e curiosità)

Tolfa: La roccaTolfa è un centro agricolo dei Monti della Tolfa, pittorescamente addossato a scoscese rupi trachitiche, sul versante meridionale del gruppo. La parte vecchia, immediatamente sottostante alla rocca oggi diruta, ha una caratteristica pianta a semicerchio, adattata alla forma del colle conico; da essa si diramano tre appendici più recenti, protese ai lati delle principali vie di accesso. La natura vulcanica e la presenza di numerosi minerali metallici ha facilitato l'insediamento umano. Il nome Tolfa ha origine incerta, potrebbe derivare da "Tulphae", dalla radice tol- (sollevare), riferito alla sua posizione geografica. Secondo un'altra ipotesi potrebbe riferirsi al nome di un principe longobardo, forse Agilulfo o Ataulfo. Nel territorio della Tolfa sono ben documentate, tramite ritrovamenti archeologici, l'età della pietra (in particolare Paleolitico e Neolitico) e l'età del rame. Attestata con notevole ricchezza di fonti archeologiche dirette è l'età del bronzo (ultimo quarto del III millennio a.C.-inizio del I millennio a.C.). L'area era densamente popolata da villaggi che gradualmente si stabilizzano, attraverso un processo di selezione in favore delle sedi più idonee ai sistemi di vita in progressiva trasformazione via via i gruppi si concentrano in luoghi ben circoscritti e difesi dove l'abitato prospera specialmente nel Bronzo Finale. Il vecchio nucleo ha case di pietra di probabile struttura medievale e vari palazzetti dal secolo XIV al secolo XIX, in maggioranza di semplici forme barocche, come in via Annibal Caro, dove si nota pure un tabernacolo seicentesco di gusto berniniano. Notevoli sono i resti delle mura castellane e della grandiosa rocca dei Frangipane. Nel palazzo comunale vi è una raccolta di antichità etrusco-romane. La collegiata si presenta in forme dei secoli XVIII-XIX, con prevalente impronta neoclassica, così come il vicino seminario diocesano. Di armonica architettura neoclassica è la chiesa di Santa Maria della Sughera, nei dintorni. Le coltivazioni agricole prevalenti sono quelle dei cereali, degli ortaggi e della vite. Importante è l'allevamento del bestiame con gli allevamenti di bovini maremmani e dei famosi cavalli tolfetani. Industrie per l'estrazione del caolino e varie altre attività artigianali completano il panorama economico del paese. Presente anche il commercio del legname e un certo turismo estivo. La produzione artigianale di Tolfa trova nella borsa "Catana" la sua massima espressione. La "Catana" nasce addirittura nel 1575, ad opera di un tale "Mastro Stefano". Negli anni 70' la "Catana" sbarca addirittura in America e negli anni 80' era in Italia la "borsa di Tolfa", diffusissima tra gli studenti.